{"id":1626,"date":"2015-07-21T14:44:33","date_gmt":"2015-07-21T13:44:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudifrancescani.it\/site\/?p=1626"},"modified":"2015-10-05T11:24:22","modified_gmt":"2015-10-05T10:24:22","slug":"la-teoria-del-gendere-origini-sviluppi-problemi-e-prospettive","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.centrostudifrancescani.it\/site\/2015\/07\/la-teoria-del-gendere-origini-sviluppi-problemi-e-prospettive\/","title":{"rendered":"La teoria del Gendere. Origini, sviluppi, problemi e prospettive"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em>Appunti del prof. Edoardo Scognamiglio, Ofm Conv.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 ritenere per vero, senza sbagliare, che gli studi di genere o <em>Gender studies<\/em>, come sono chiamati nel mondo anglosassone, rappresentano un approccio multidisciplinare e interdisciplinare allo studio dei significati socio-culturali della <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sessualit%C3%A0\">sessualit\u00e0<\/a> e dell\u2019<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Genere_(scienze_sociali)\">identit\u00e0 di genere<\/a>. Nati in Nord America a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, nell\u2019ambito degli studi culturali, si diffondono in Europa Occidentale negli anni Ottanta. Si sviluppano a partire da un certo filone del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Femminismo\">pensiero femminista<\/a> e trovano spunti fondamentali nel post-strutturalismo e de-costruzionismo francese (soprattutto <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Michel_Foucault\">Michel Foucault<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Derrida\">Jacques Derrida<\/a>), negli studi che uniscono psicologia e linguaggio (<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Lacan\">Jacques Lacan<\/a> e, in una prospettiva post-lacaniana, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Julia_Kristeva\">Julia Kristeva<\/a>). D\u2019importanza specifica per gli studi di genere sono anche gli studi gay e lesbici e il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Postmodernismo\">post-modernismo<\/a>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Questi studi non costituiscono un campo di sapere a s\u00e9 stante, ma rappresentano, innanzitutto, una modalit\u00e0 d\u2019interpretazione. Sono il risultato di un incrocio di metodologie differenti che abbracciano diversi aspetti della vita umana, della produzione delle identit\u00e0 e del rapporto tra individuo e societ\u00e0, tra persona e cultura. Per questo motivo, una lettura <em>gender sensitive<\/em>, attenta agli aspetti di genere, \u00e8 applicabile a pressoch\u00e9 qualunque branca delle scienze umane, sociali, psicologiche e letterarie, dalla <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sociologia\"><span>sociologia<\/span><\/a><span> alle <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scienze_etnoantropologiche\"><span>scienze etnoantropologiche<\/span><\/a><span>, alla <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Letteratura\"><span>letteratura<\/span><\/a><span>, alla <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Teologia\"><span>teologia<\/span><\/a><span>, alla <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Politica\"><span>politica<\/span><\/a><span>, alla <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Demografia\"><span>demografia<\/span><\/a><span> ecc.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Soprattutto ai loro inizi, ma in parte anche oggigiorno, gli studi di genere sono caratterizzati da un\u2019impronta politica ed emancipativa. Sono, infatti, strettamente connessi alla condizione femminile e a quella di soggetti minoritari. Non si limitano, quindi, a proporre teorie e applicarle all\u2019analisi della cultura, ma mirano anche a realizzare cambiamenti in ambito della mentalit\u00e0 e della societ\u00e0. Sono strettamente legati ai movimenti di emancipazione femminile, omosessuale e delle minoranze etniche e linguistiche e, spesso, si occupano di problematiche connesse a oppressione razziale ed etnica, sviluppo delle societ\u00e0 <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Colonialismo\"><span>post-coloniali<\/span><\/a><span> e <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Globalizzazione\"><span>globalizzazione<\/span><\/a><a name=\"_ftnref1\"><\/a><span>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Tradizionalmente, gli individui sono divisi in uomini e donne sulla base delle loro differenze biologiche. Nel sentire comune, infatti, il sesso e il genere costituiscono un tutt\u2019uno. Gli studi di genere propongono, invece, una suddivisione, sul piano teorico-concettuale, tra questi due aspetti dell\u2019identit\u00e0:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>&#8211; il <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sesso_(biologia)\"><span>sesso<\/span><\/a><span> (<em>sex<\/em>) costituisce un corredo genetico, un insieme di caratteri biologici, fisici e anatomici che producono un binarismo maschio\/femmina;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>&#8211; il <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Genere_(scienze_sociali)\"><span>genere<\/span><\/a><span> (<em>gender<\/em>) rappresenta una costruzione culturale, la rappresentazione, definizione e incentivazione di comportamenti che rivestono il corredo biologico e danno vita allo status di uomo\/donna.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span><strong>1. I ruoli di genere<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Sesso e genere non costituiscono due dimensioni contrapposte ma interdipendenti: sui caratteri biologici s\u2019innesca il processo di produzione delle <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Identit%C3%A0_di_genere\">identit\u00e0 di genere<\/a>. Traducono le due dimensioni dell\u2019essere uomo e donna. Il genere \u00e8 un prodotto della cultura umana e il frutto di un persistente rinforzo sociale e culturale delle identit\u00e0: \u00e8 creato quotidianamente attraverso una serie di interazioni che tendono a definire le differenze tra uomini e donne. A livello sociale \u00e8 necessario testimoniare continuamente la propria appartenenza di genere attraverso il comportamento, il linguaggio, il ruolo sociale. Si parla a questo proposito di ruoli di genere. In sostanza, il genere \u00e8 un carattere appreso e non innato. Maschi e femmine si nasce, uomini e donne si diventa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Il rapporto tra sesso e genere varia a seconda delle aree geografiche, dei periodi storici, delle culture di appartenenza. I concetti di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Maschilit%C3%A0&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span>maschilit\u00e0<\/span><\/a><span> e <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Femminilit%C3%A0\"><span>femminilit\u00e0<\/span><\/a><span> sono concetti dinamici che devono essere storicizzati e contestualizzati. Ogni societ\u00e0 definisce quali valori additare alle varie identit\u00e0 di genere, in cosa consiste essere uomo o donna. Maschilit\u00e0 e femminilit\u00e0 sono quindi concetti relativi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span>1.1. Gli inizi della teoria<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span>La prima formulazione del concetto di genere nell\u2019accezione utilizzata da questo tipo di studi venne formulata dall\u2019antropologa <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gayle_Rubin\">Gayle Rubin<\/a> nel suo <em>The Traffic in Women<\/em> (<em>Lo scambio delle donne<\/em>) del 1975. La studiosa parla di un <em>sex-gender system<\/em> in cui il dato biologico \u00e8 trasformato in un sistema binario asimmetrico in cui il maschile occupa una posizione privilegiata rispetto al femminile, al quale \u00e8 legato da strette connessioni da cui entrambi ne derivano una reciproca definizione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>La letteratura scientifica in ambito psicologico non definisce il genere in termini certi e assoluti. Sebbene si sia scritto molto sull\u2019argomento, esplorando le differenze fra maschile e femminile, pochi esplorano in pratica le cause che oggettivamente producono tali differenze.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Il dibattito sulla importanza relativa che ricopre il contrasto <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Natura\"><span>natura<\/span><\/a><span>\/<\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ambiente_sociale\"><span>ambiente<\/span><\/a><span> sembra destinato a rimanere senza soluzioni a breve; la considerazione di come i fattori genetici o culturali\/ambientali possano influenzare lo sviluppo acquista ancora maggiore importanza alla luce delle moderne istanze di rivalutazione del ruolo della donna.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>In generale, la ricerca del settore evidenzia come la personalit\u00e0 e le differenze di comportamento siano da attribuire ad <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Psicologia_comportamentale\"><span>apprendimento e condizionamenti<\/span><\/a><span> o a <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Modelli_e_imitazione&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span>modelli e imitazione<\/span><\/a><span> piuttosto che a fattori puramente biologici, sebbene ancora oggi una parte non trascurabile delle ricerche si concentri sul tentativo di individuare differenze nelle dimensioni e nella struttura del cervello che <em>potrebbero<\/em> condizionarne le funzionalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Si \u00e8 comunque notato che l\u2019ambiente in cui si sviluppa l\u2019esperienza del soggetto ricopre una maggiore importanza rispetto ai fattori genetici per lo sviluppo della personalit\u00e0 (al quale non fanno eccezione alcune malattie legate a ben documentati fattori genetici come il <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Disordine_bipolare\"><span>disordine bipolare<\/span><\/a><span>, alcune forme di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ritardo_mentale\"><span>ritardo mentale<\/span><\/a><span> come la <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sindrome_di_Down\"><span>sindrome di Down<\/span><\/a><span>, la <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Schizofrenia\"><span>schizofrenia<\/span><\/a><span>).<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span> <\/span><\/strong>1.2. Gli sviluppi della teoria<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Judith Butler (<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cleveland\">Cleveland<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/24_febbraio\">24 febbraio<\/a> <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1956\">1956<\/a>) \u00e8 una <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Filosofo\">filosofa<\/a> post-<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Strutturalismo_(filosofia)\">strutturalista<\/a> <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stati_Uniti_d%27America\">statunitense<\/a>. Si occupa di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Filosofia_politica\">filosofia politica<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Etica\">etica<\/a>, teoria letteraria, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Femminismo\">femminismo<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Queer_Theory&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em>Queer Theory<\/em><\/a>. Dal <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1993\">1993<\/a> insegna al Dipartimento di retorica e letterature comparate all\u2019<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Universit%C3%A0_di_Berkeley\">Universit\u00e0 di Berkeley<\/a>, dove dirige il programma di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Critical_Theory&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em>Critical Theory<\/em><\/a>. Tiene lezioni all\u2019European Graduate School.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Le sue opere pi\u00f9 note, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Gender_Trouble&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>Gender Trouble<\/span><\/em><\/a><em><span> <\/span><\/em><span>e <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Bodies_That_Matter&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>Bodies That Matter<\/span><\/em><\/a><span>, ridiscutono la nozione di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Genere_(scienze_sociali)\"><span>genere<\/span><\/a><span> e sviluppano la sua teoria della <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Performativit%C3%A0_di_genere&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span>performativit\u00e0 di genere<\/span><\/a><span> che oggi ha un ruolo di primo piano nella riflessione <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Femminista\"><span>femminista<\/span><\/a><span> e <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Queer\"><em><span>queer<\/span><\/em><\/a><span>. \u00c8 un\u2019attivista del movimento per i diritti degli omosessuali e interviene pubblicamente su temi di politica contemporanea. In particolare, critica la <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Politica_israeliana&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span>politica israeliana<\/span><\/a><span> e il suo effetto sul <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Conflitto_israelo-palestinese\"><span>conflitto israelo-palestinese<\/span><\/a><span>, sottolineando come Israele non rappresenti tutti gli ebrei o tutta l\u2019opinione ebraica.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Butler inizia a sviluppare il tema della performativit\u00e0 di genere nel saggio <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Performative_Acts_and_Gender_Constitution&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>Performative Acts and Gender Constitution<\/span><\/em><\/a><span> (1988), dove analizza l\u2019idea freudiana dell\u2019identit\u00e0 personale modellata in termini di normalit\u00e0. Butler contesta l\u2019affermazione di Freud secondo cui la lesbica deriverebbe il proprio comportamento dal modello maschile, percepito come norma. Butler si oppone all\u2019innatismo di genere e argomenta in favore della performativit\u00e0 di genere: la performance di genere crea il genere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Con <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Gender_Trouble&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>Gender Trouble<\/span><\/em><\/a><span> (1990), Butler esamina le opere di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Simone_de_Beauvoir\"><span>Simone de Beauvoir<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Julia_Kristeva\"><span>Julia Kristeva<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sigmund_Freud\"><span>Sigmund Freud<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Lacan\"><span>Jacques Lacan<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luce_Irigaray\"><span>Luce Irigaray<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Monique_Wittig\"><span>Monique Wittig<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Derrida\"><span>Jacques Derrida<\/span><\/a><span> e <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Michel_Foucault\"><span>Michel Foucault<\/span><\/a><span>, argomentando che la coerenza delle categorie sessuali, per esempio l\u2019apparente normalit\u00e0 del genere maschile, sono il costrutto culturale della ripetizione nel tempo di atti corporei stilizzati. Questi atti corporei stilizzati, con la loro ripetizione, creano l\u2019apparenza ontologica del genere. In questo senso, Butler teorizza che il genere, il sesso e la sessualit\u00e0 sono performativi. Butler, seguendo la lezione di Foucault, sostiene che la costruzione del soggetto sessuato, desiderante, non sia una scelta, ma una conseguenza del <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Discorso_disciplinario&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span>discorso disciplinario<\/span><\/a><span>. L\u2019apparente ovviet\u00e0 del sesso come fatto biologico naturale dimostra, secondo Butler, quanto profondamente sia nascosta, nel discorso, la sua produzione. Allo stesso modo sono costruiti come naturali la dualit\u00e0 sessuale e l\u2019eterosessualit\u00e0. Butler sostiene che senza una critica del sesso come prodotto del discorso, la distinzione sesso\/genere come strategia femminista per contestare l\u2019asimmetria di genere \u00e8 inefficace. Butler sostiene che il femminismo abbia commesso un errore nel trattare le donne come un gruppo astorico dalle caratteristiche comuni, in quanto tale approccio rinforza la visione binaria delle relazioni di genere. Secondo Butler, le femministe dovrebbero analizzare come il potere determini la comprensione del genere femminile non solo nella societ\u00e0, ma all\u2019interno del movimento femminista stesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>In <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Bodies_That_Matter&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>Bodies That Matter<\/span><\/em><\/a><span> (1993), Butler, ricorrendo alla nozione di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Iterativit%C3%A0&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span>iterativit\u00e0<\/span><\/a><span> sviluppata da <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Derrida\"><span>Derrida<\/span><\/a><span>, sottolinea il ruolo svolto, nella performativit\u00e0, dalla ripetizione. \u00c8 l\u2019iterativit\u00e0 a rendere possibile la costruzione del soggetto sessuato come \u201cnaturale\u201d. Censura e discorso dell\u2019odio sono al centro della riflessione di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Excitable_Speeches&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>Excitable Speeches<\/span><\/em><\/a><em><span> <\/span><\/em><span>(1997). Butler ritiene che la censura, bench\u00e9 in alcuni casi sia peggio della tolleranza, in altri possa essere necessaria. Butler considera la censura un effetto del potere statale e, riprendendo una tesi di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Lacan\"><span>Lacan<\/span><\/a><span>, una condizione primordiale del linguaggio e del discorso: l\u2019Io linguistico come effetto di una censura originaria. Pertanto, secondo Butler, un vero discorso di opposizione \u00e8 impossibile, dato che il principio cui si oppone, la censura, \u00e8 allo stesso tempo il principio che fonda il discorso di opposizione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Butler teorizza inoltre che il discorso dell\u2019odio esista retrospettivamente, dopo essere stato dichiarato tale dall\u2019autorit\u00e0. In questo modo, lo Stato riserva a s\u00e9 il potere di definire i limiti del discorso accettabile. Perci\u00f2 Butler critica le tesi anti-pornografiche della teorica femminista <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Catharine_MacKinnon&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span>Catharine MacKinnon<\/span><\/a><span>, in quanto non mettono in discussione il potere censorio dello Stato. Inoltre, poich\u00e9 il discorso dell\u2019odio dipende dal contesto, Butler dubita dell\u2019efficacia della censura e sottolinea le difficolt\u00e0 di un\u2019identificazione sistematica del discorso dell\u2019odio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Undoing_Gender&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>Undoing Gender<\/span><\/em><\/a><em><span> <\/span><\/em><span>(2004), una raccolta di saggi divulgativi su sesso, genere e psicanalisi, affronta fra gli altri il tema del desiderio in quanto prodotto delle norme sociali. Analizza inoltre il caso di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/David_Reimer\"><span>David Reimer<\/span><\/a><span>, il cui sesso fu riassegnato da maschio a femmina dopo una circoncisione maldestra subita a 8 mesi d\u2019et\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>In <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Giving_an_Account_of_Oneself&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>Giving an Account of Oneself<\/span><\/em><\/a><em><span> <\/span><\/em><span>(2005), Butler sviluppa un\u2019etica basata sull\u2019opacit\u00e0 del soggetto a se stesso. Ispirandosi al pensiero di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Theodor_Adorno\"><span>Theodor Adorno<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Michel_Foucault\"><span>Michel Foucault<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Friedrich_Nietzsche\"><span>Friedrich Nietzsche<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jean_Laplanche\"><span>Jean Laplanche<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Adriana_Cavarero\"><span>Adriana Cavarero<\/span><\/a><span> e <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Emmanuel_Levinas\"><span>Emmanuel Levinas<\/span><\/a><span>, Butler teorizza che la formazione del soggetto \u00e8 sociale, relativa a una comunit\u00e0 di altri e alle sue norme, che sono all\u2019origine del suo \u201cio\u201d grammaticale. L\u2019opacit\u00e0 del soggetto a se stesso lo rende, pertanto, non pienamente responsabile delle sue azioni. Butler teorizza dunque un\u2019etica in cui il s\u00e9 responsabile riconosca i limiti della propria capacit\u00e0 di rendere conto di se stesso agli altri e rispetti questi limiti in quanto intrinsecamente umani. La societ\u00e0 in cui uno diventa umano \u00e8 ci\u00f2 che il soggetto non pu\u00f2 sapere di se stesso. In tal modo, Butler situa la critica sociale e politica al centro della pratica etica.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span>1.3. La <em>Queer Theory<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span> <\/span><\/strong><em>Queer<\/em> \u00e8 un termine della <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_inglese\">lingua inglese<\/a> che tradizionalmente significava \u201ceccentrico\u201d, \u201cinsolito\u201d. Il termine a sua volta deriva dal tedesco <em>quer<\/em> che significa \u201cdi traverso, diagonalmente\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>L\u2019uso del termine nel corso <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XX_secolo\"><span>XX secolo<\/span><\/a><span> ha sub\u00ecto diversi e profondi cambiamenti e il suo uso \u00e8 tuttora controverso, assumendo diversi significati all\u2019interno di diverse comunit\u00e0. In <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_italiana\"><span>italiano<\/span><\/a><span> si usa per indicare quelle persone il cui <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Orientamento_sessuale\"><span>orientamento sessuale<\/span><\/a><span> e\/o <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Identit%C3%A0_di_genere\"><span>identit\u00e0 di genere<\/span><\/a><span> differisce da quello strettamente <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eterosessuale\"><span>eterosessuale<\/span><\/a><span>: un <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Termine_ombrello\"><em><span>termine-ombrello<\/span><\/em><\/a><span>, si potrebbe dire, per persone <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gay\"><span>gay<\/span><\/a><span> (<\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Omosessualit%C3%A0\"><span>omosessuali<\/span><\/a><span>), <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lesbica\"><span>lesbiche<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bisessuale\"><span>bisessuali<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Transessuale\"><span>transessuali<\/span><\/a><span>, <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Transgender\"><span>transgender<\/span><\/a><span> e\/o <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Intersessualit%C3%A0\"><span>intersessuati<\/span><\/a><span>. Non \u00e8 un sinonimo di <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/LGBT\"><span>LGBT<\/span><\/a><span> (<strong><em>L<\/em><\/strong><em>esbian <strong>G<\/strong>ay <strong>B<\/strong>isex <strong>T<\/strong>ransgender<\/em>) o <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Gaylesbico&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>gaylesbico<\/span><\/em><\/a><span>. Il termine <em>queer<\/em> nasce anche (e soprattutto) in contrapposizione agli stereotipi diffusisi nell\u2019ambiente gay.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Il termine si scrive spesso con lettera maiuscola quando fa riferimento a un\u2019identit\u00e0 o comunit\u00e0, piuttosto che a un semplice fatto sessuale. Tra le persone omosessuali, la maggior parte si definisce gay o lesbica piuttosto che <em>queer<\/em>. <em>Queer<\/em> \u00e8 pi\u00f9 che altro un termine politico, spesso usato da coloro che sono politicamente attivi, da chi rifiuta con forza le tradizionali identit\u00e0 di genere, da chi rifiuta le categorie dell\u2019orientamento sessuale come gay, lesbica, bisessuale ed eterosessuale, da chi si rappresenta e percepisce come oppresso dall\u2019<\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Eteronormativit%C3%A0&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span>etero-normativit\u00e0<\/span><\/a><span> prevalente nella cultura e nella societ\u00e0 o dalle persone eterosessuali le cui preferenze sessuali le rendono una minoranza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Molte persone, comunque, s\u2019identificano primariamente come <em>queer<\/em> piuttosto che come gay, lesbiche, bisessuali, trans o intersessuati. Alcune ritengono e sentono che le etichette non descrivano adeguatamente le loro identit\u00e0, preferenze e orientamento sessuale. Molte persone ritengono che, usare il termine-ombrello <em>queer<\/em>, sia un modo positivo per riappropriarsi di un termine che in passato era usato contro di loro, spogliando quindi la parola del suo potere offensivo. Tale uso sta diventando sempre pi\u00f9 comune tra i giovani. Di rado \u00e8 scritto con lettera maiuscola.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Alcune persone <em>queer<\/em> s\u2019identificano come tali perch\u00e9 sentono che ci\u00f2 li aiuta, li potenzia nell\u2019essere se stesse a un livello e in un modo che va oltre le rigide limitazioni della tradizionale interpretazione binaria dell\u2019orientamento sessuale (omo\/etero\/bi-sessuale) e dell\u2019identit\u00e0 di genere (maschio\/femmina). Per loro, essere <em>queer<\/em> significa buttare fuori dalla finestra tali etichette e le aspettative ad esse legate per abbracciare il fatto che la loro sessualit\u00e0 (identit\u00e0, orientamento, scelta o preferenza che sia) \u00e8 semplicemente diversa dalla norma in uno o pi\u00f9 modi. Storicamente, il termine era un epiteto affibbiato in Inghilterra alle persone gay come offesa. Dal momento che il termine ha avuto origine, e talvolta persiste, come insulto <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Omofobia\"><span>omofobo<\/span><\/a><span>, e dal momento che un altro significato comune del termine \u00e8 \u201cstrano\u201d, alcuni membri delle minoranze gay non vedono di buon occhio il suo uso, per lo meno nel mondo anglofono.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Il termine si attesta nell\u2019uso comune durante gli <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anni_1990\"><span>anni novanta<\/span><\/a><span>, quando viene reso popolare dal gruppo di attivisti inglesi <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Queer_Nation&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span>Queer Nation<\/span><\/em><\/a><span>. Lo si trova, comunque, nella <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_inglese\"><span>lingua inglese<\/span><\/a><span> con l\u2019uso di \u201cbizzarro\u201d, \u201cstrambo\u201d gi\u00e0 nel <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XIX_secolo\"><span>XIX secolo<\/span><\/a><span>. Negli <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anni_1970\"><span>anni Settanta<\/span><\/a><span> del secolo scorso, in Inghilterra, \u00e8 equivalente all\u2019italiano \u201c<\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Frocio\"><span>frocio<\/span><\/a><span>\u201d, ma in Italia passa, proprio a partire da quegli anni, senza la connotazione negativa dell\u2019equivalente italiano. Il passaggio si realizza, infatti, proprio lungo quelle correnti di pensiero che propongono una riappropriazione del termine.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>In Italia, il termine <em>queer<\/em> identifica anche il supplemento libri domenicale allegato al quotidiano <em>Liberazione<\/em> fino alla sua chiusura e successivamente l\u2019inserto culturale del settimanale <em>Altri<\/em>, ambedue diretti dal medesimo direttore Piero Sansonetti, che hanno preso appunto il nome di <em>Queer<\/em>, intendendo proprio connotare, provocatoriamente, la propria diversit\u00e0 di vedute nel panorama culturale italiano.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span> <\/span><\/strong><strong>2. La strategia del Gender<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span>La teoria del Gender sta entrando nelle scuole. Di fatti, nel 2014, in Italia, \u00e8 partita la Strategia nazionale per combattere le discriminazioni basate sull\u2019orientamento sessuale e sull\u2019identit\u00e0 di genere. Il titolo di questa azione, voluta dal Governo italiano tramite il Dipartimento per le pari opportunit\u00e0 della presidenza del Consiglio dei ministri, \u00e8 piuttosto lungo e complesso (www.pariopportunita.gov.it e www.unar.it). Dietro una terminologia asettica, quasi avvocatesca, c\u2019\u00e8 una visione antropologica secondo la quale \u00e8 finito il tempo in cui l\u2019umanit\u00e0 si divide naturalmente in due sessi: i maschi e le femmine, gli uomini e le donne. La visione \u201cgender\u201d, su cui si fonda la \u201cstrategia\u201d italiana, dice invece un\u2019altra cosa: in realt\u00e0 ci\u00f2 che conta non \u00e8 il sesso biologico e la relativa azione educativa che normalmente si riceve in famiglia, e poi nella scuola, in parrocchia o altrove. Tutto questo sarebbe superato da una nuova auto-consapevolezza di maschi e femmine che potrebbero scoprire di voler essere femmine in un corpo maschile, o maschi in un corpo femminile, o omosessuali o lesbiche o bisessuali o altro ancora.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Invocando una libert\u00e0 assoluta di diventare ci\u00f2 che si desidera essere, qualsiasi ostacolo o condizionamento o concezione culturale che proponga un altro percorso educativo, anche semplicemente quello naturale di maschio o femmina, \u00e8 considerato sbagliato e addirittura \u201cdiscriminatorio\u201d. La \u201cstrategia\u201d in questione si propone, quindi, di agire nella societ\u00e0, con modalit\u00e0 precise, perch\u00e9 nessuno in famiglia, nella scuola, nei mass media, in chiesa, si \u201cpermetta\u201d di proporre concezioni educative che dissentano da modelli \u201cgender\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>La \u201cStrategia\u201d \u00e8 stata affidata solo a 29 associazioni Lgbt.<\/span><span> Vediamo cosa dice il documento governativo sulla \u201cstrategia\u201d per combattere tali presunte discriminazioni. Anzitutto si \u00e8 individuato il campo di analisi della situazione italiana, istituendo un \u201cGruppo nazionale di lavoro Lgbt\u201d, acronimo che significa \u201clesbiche, gay, bisex e transgender\u201d. Il Governo precedente (Monti) ha radunato nel \u201cgruppo nazionale\u201d 29 associazioni di settore (es. Arcigay, Arcilesbica), non facendo sapere nulla di questa operazione se non a cose fatte, provocando di fatto l\u2019esclusione di numerose altre associazioni e realt\u00e0 educative che potevano dare un prezioso contributo nella riflessione su cosa significhi oggi la \u201cdiscriminazione\u201d su base sessuale. Il primo punto affrontato \u00e8 consistito nell\u2019indagine statistica su come gli italiani concepiscano le discriminazioni verso \u201cla comunit\u00e0 omosessuale\u201d. I risultati emersi darebbero un quadro di accettazione e tolleranza (60%) verso le relazioni omosessuali anche se poi solo il 43,9% sarebbe favorevole ai matrimoni gay e il 20% all\u2019adozione da parte di coppie omosessuali. A partire da questi dati, le \u201cPari Opportunit\u00e0\u201d hanno iniziato a finanziare campagne nazionali di comunicazione contro l\u2019omofobia, l\u2019ultima col titolo perentorio: \u201cE non c\u2019\u00e8 niente da dire. S\u00ec alle differenze. No all\u2019omofobia\u201d. Ovviamente siamo tutti d\u2019accordo sul non odiare i gay, ma se qualcuno pensasse che l\u2019omosessualit\u00e0 non \u00e8 un \u201cbene\u201d? Oppure la considerasse una forma di \u201cdisordine\u201d del comportamento? Sarebbe per queste opinioni, di per stesse opinabili, perseguibile?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00c8 forte il rischio di forte pressione culturale.<\/span><span> Proseguendo nell\u2019azione, le \u201cPari Opportunit\u00e0\u201d hanno siglato un accordo col ministero dell\u2019Istruzione, dando vita a una estensione della \u201cSettimana contro la violenza\u201d nelle scuole (avviata dal 2009) che, dal 2013, ha ampliato la sua sfera di azione alle diverse forme di discriminazione sessuale e di \u201cgenere\u201d. Se al suo interno c\u2019\u00e8 un obiettivo valido, quello di combattere il \u201cbullismo\u201d, che a volte si scatena nei confronti di qualche giovane gay o lesbica (si parla di 140 casi nel 2012), in realt\u00e0 lo scopo \u00e8 quello di compiere una forte pressione culturale per far passare la visione \u201cgender\u201d. Ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 comprovato dal fatto che il testo governativo parla di appena il 24% di omosessuali italiani che hanno dichiarato di aver subito discriminazioni a scuola, mentre secondo un\u2019indagine Ilga Europe (International Lesbian Gay Association, l\u2019associazione super-sponsorizzata da parte degli organismi comunitari che \u201cdetta\u201d la linea alle comunit\u00e0 gay nazionali) tale percentuale sarebbe di oltre il 60%. Con ci\u00f2 si renderebbe necessaria questa azione d\u2019indottrinamento \u201cgender\u201d, anche se i dati nazionali dicono il contrario.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>La strategia non si limita a produrre iniziative da attuare nelle scuole, ma investe il mondo del lavoro, la sanit\u00e0 (donazione di sangue, riconversione chirurgica del sesso ecc.), le prigioni, gli alloggi, i mass media. Pertanto, ad esempio, a scuola verranno proposte iniziative didattiche \u201cin maniera adeguata e sistematica\u201d per docenti e alunni, utilizzando \u201cl\u2019expertise delle associazioni Lgbt\u201d; ossia, saliranno in cattedra direttamente coloro che vivono questa condizione sessuale. Non si pensa di coinvolgere i genitori o le associazioni familiari, chiedendo loro un parere: lo si fa piovere dall\u2019alto e basta. E poi, con quale autorevolezza didattica, poniamo, di un \u201ctransgender\u201d: ci vorr\u00e0 una laurea specifica, oppure il solo fatto di essere un \u201ctrans\u201d dar\u00e0 diritto a diventare docente? E ancora: perch\u00e9 non affidare il tema del rispetto delle \u201cdiversit\u00e0\u201d agli stessi docenti che sono tenuti a educare ai valori costituzionali di rispetto della persona? Infine: \u00e8 giusto, sul piano didattico e formativo, offrire agli studenti un solo indirizzo culturale ed etico su una materia cos\u00ec delicata per lo sviluppo completo della personalit\u00e0? Tutti questi interrogativi assillano i genitori come i docenti. Dare una risposta coerente ed equilibrata pu\u00f2 essere un bene per tutti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Una critica obiettiva alla teoria del Gender<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span>L\u2019identit\u00e0 sessuale \u00e8 ontologica, nel senso che fa parte essenziale della struttura della persona\u00a0umana, sia da un punto di vista strettamente genetico, sia da quello globale dell\u2019integrazione tra fattori biologici, psichici e culturali, che non sono\u00a0estrapolabili. Di qui la denuncia della falsa \u00abscientificit\u00e0\u00bb della teoria del Gender che, isolando un fattore culturale da tutti gli altri, rappresenta l\u2019indebita intrusione nella scienza di una visione ideologica.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>L\u2019ideologia del gender \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi truffe che sono mai state architettate a danno dell\u2019umanit\u00e0. Cosa recita in sostanza tale tesi? Non si \u00e8 uomini e donne perch\u00e9 nati con certe identit\u00e0 fisiche, ma lo si \u00e8 solo se ci si riconosce come tali. Quindi, il sesso (<em>sex<\/em>) costituirebbe un corredo genetico, biologico e anatomico, mentre il genere (<em>gender<\/em>) rappresenta una costruzione culturale, che pu\u00f2 essere anche contrario al sesso: se voglio sentirmi donna sar\u00f2 donna e il giorno dopo posso sentirmi uomo, e allora sar\u00f2 uomo. Oppure se mi gira posso essere gay, lesbo, trans, bisex e via con una scelta di ben altri 17 generi, secondo l\u2019<em>Australian human rights commission<\/em>. La tesi del Gender ha anche una chiara origine\u00a0ateista. Benedetto XVI afferm\u00f2 in proposito: \u00abLa Chiesa ribadisce il suo grande s\u00ec alla dignit\u00e0 e bellezza del matrimonio come espressione di fedele e feconda alleanza tra uomo e donna, e il no a filosofie come quella del gender si motiva per il fatto che la reciprocit\u00e0 tra maschile e femminile \u00e8 espressione della bellezza della natura voluta dal Creatore\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>I Paesi nordici sono all\u2019avanguardia su queste utopie, tanto che uomini e donne si comportano fin da piccoli in maniera completamente uguale, annullando ogni differenza. A Stoccolma, ad esempio, nell\u2019asilo Egalia gli alunni non sono pi\u00f9 bambini e bambine, ma \u201cfriends\u201d e sono tutti chiamati con il pronome neutro \u201chen\u201d. Tutti i giochi e le favole sono obbligatoriamente neutri per indurre artificialmente l\u2019indistinzione, la totale parit\u00e0 e la lotta alla discriminazione. Molti genitori non rivelano il sesso biologico ai propri figli, e nemmeno ai parenti stretti, per lasciare ad essi la scelta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Marzio Barbagli<\/span><span>, prestigioso sociologo italiano autore de <em>La sessualit\u00e0 degli italiani<\/em> (Il Mulino) <\/span><a href=\"http:\/\/www.scienzaevita.org\/rassegne\/c08f122d611d667b838a90a90bb4bb70.PDF\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>ha spiegato<\/span><\/span><\/a><span> che la negazione delle differenze sessuali \u00abporta pi\u00f9 danni che vantaggi\u00bb. <\/span><a href=\"http:\/\/www.scienzaevita.org\/rassegne\/c08f122d611d667b838a90a90bb4bb70.PDF\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>Ha approfondito<\/span><\/span><\/a><span> la psicologa Simona Argentieri: \u00abNascono dalla presunzione di avere un\u2019idea precisa del processo di sviluppo maschile e femminile, e di correggerlo prevaricando\u00bb.\u00a0Diversi studi, inoltre, hanno messo in luce il <em>Norwegian gender paradox<\/em>, il paradosso norvegese del gender. Si tratta di una segregazione verticale tra uomini e donne nei settori di lavoro, che dimostra come le donne continuino a scegliere professioni tradizionalmente viste come \u201cfemminili\u201d e gli uomini quelle tradizionalmente \u201cmaschili\u201d. Questo fenomeno <\/span><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-norvegia-la-rivincitadel-sesso-sul-genere-5289.htm\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>\u00e8 stato oggetto di ricerca<\/span><\/span><\/em><\/a><span> da parte di Catherine Seierstad, della Queen Mary University of London. La studiosa ha cercato di capire come mai, nonostante tutti gli sforzi normativi per la parit\u00e0 di genere, i comportamenti dei due sessi non rispecchino l\u2019uguaglianza tanto ricercata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Anche il sociologo norvegese, Harald Eia, <\/span><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/articoli-norvegia-la-rivincitadel-sesso-sul-genere-5289.htm\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>ha cercato di approfondire<\/span><\/span><\/em><\/a><span> la questione attraverso un documentario in sette puntate mandato in onda nel 2010. Eia si \u00e8 rivolto ad americani e inglesi, da Cambridge alla California State University, passando per UCLA, e ha incontrato diversi docenti di psicologia (R. Lippa, A. Campbell), medicina (S. Baron-Cohen) e sociologia, i quali hanno spiegato che le donne e gli uomini sono, alla fine, ben diversi tra di loro e che questo fatto viene rispecchiato dai loro comportamenti. Eia ha dunque portato tali testimonianze davanti ai responsabili del <em>Nordic Gender Institute<\/em>,<em> <\/em>e il documentario\u00a0si \u00e8 chiuso con i loro imbarazzi e l\u2019incapacit\u00e0 di fornire spiegazioni scientifiche per la loro linea di pensiero. Uno degli effetti immediati del documentario \u00e8 stata la decisione, da parte del consiglio dei ministri dei paesi nordici (<em>Nordic Council of Ministers<\/em>) di tagliare i fondi al <em>Nordic Gender Institute<\/em>, provocandone la chiusura.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>David Geary<\/span><span>, psicologa dell\u2019et\u00e0 evolutiva presso l\u2019Universit\u00e0 del Missouri, ha spiegato che anche tra i nostri parenti stretti, come il cercopiteco, i ricercatori hanno scoperto che le femmine giocano con le bambole molto di pi\u00f9 dei loro fratelli, che preferiscono invece palle e macchinine. Sembra improbabile, tuttavia, ha spiegato, che le scimmie siano state indottrinate dagli stereotipi della societ\u00e0, come invece sostengono per gli uomini i teorici del gender. Doreen Kimura, psicobiologo della Simon Fraser University, <\/span><a href=\"http:\/\/www.ucd.ie\/artspgs\/langimp\/genderbrain.pdf\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>ha invece mostrato<\/span><\/span><\/a><span> che le differenze sono presenti fin nel cervello, e i risultati hanno messo fortemente in dubbio la visione che il genere sia plasmato dalla societ\u00e0. Anche Christina Hoff Sommers, studiosa dell\u2019American Enterprise Institute, <\/span><a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/sexes\/archive\/12\/12\/you-can-give-a-boy-a-doll-but-you-cant-make-him-play-with-it\/265977\/\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>ha parlato<\/span><\/span><\/a><span> in modo molto negativo di questo \u201cindottrinamento\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Infine, il filosofo Vittorio Possenti, docente presso l\u2019Universit\u00e0 C\u00e0 Foscari di Venezia \u2013 anche riferendosi al mancato riconoscimento giuridico di coppie omosessuali \u2013 <\/span><a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Cultura\/Pagine\/Difesa%20della%20giusta%20%20differenza.aspx\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>ha spiegato che<\/span><\/span><\/a><span>: \u00abDiscriminare non \u00e8 sempre qualcosa di cattivo, poich\u00e9 \u00e8 semplice atto di giustizia trattare in modo diverso cose diverse. Riconoscere le differenze non significa discriminare, mentre ricorrere ai criteri di eguaglianza e non\u00addiscriminazione in maniera assoluta pu\u00f2 giustificare qualsiasi esito, come quelli di cancellare le diversit\u00e0 di genere o di inventare \u201cnuovi diritti\u201d quali il diritto al figlio, o a disconoscerlo dopo averlo voluto con la fecondazione in vitro (parto anonimo). Definire discriminazione una qualsiasi differenza \u00e8 dunque un falso egualitarismo in cui non esistono pi\u00f9 volti, ma tutto \u00e8 indistinto, amorfo, intercambiabile e funzionale. Cancellare le differenze reali non \u00e8 inclusione ma confusione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span><strong>4. Una nuova sfida antropologica<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span>La teoria del genere si va diffondendo nell\u2019Occidente e cerca di penetrare anche in altri contesti culturali, promossa da grandi organizzazioni internazionali. Essa consiste, in sostanza, nella negazione della rilevanza antropologica delle differenze sessuali, biologicamente definite, rispetto alle determinazioni culturali della sessualit\u00e0. Le conseguenze di questa impostazione sono di portata grandissima in tutto l\u2019ambito della vita sessuale delle persone e, anzi, per gli stessi modelli vigenti di antropologia e di morale sessuale.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Dalla fine del XIX secolo \u00e8 andato sempre pi\u00f9 in crisi il modello di antropologia sessuale sedimentato nella cultura occidentale che, pur variamente declinato, aveva dominato il mondo occidentale dai tempi degli antichi greci e che era stato usato dalla tradizione cristiana per tematizzare l\u2019esperienza morale cristiana<a name=\"_ftnref2\"><\/a>. La <em>concezione<\/em> prevalente della sessualit\u00e0 ha subito un\u2019autentica rivoluzione per cause molteplici e variamente interconnesse: i progressi delle <em>scienze biologiche<\/em> hanno chiarito alcuni aspetti fondamentali della sessualit\u00e0 e della procreazione umana, mentre gli apporti innovativi delle <em>scienze umane<\/em> (soprattutto psicologia, antropologia culturale e sociologia) \u00a0hanno aperto orizzonti interpretativi prima neppure immaginati. I ruoli sessuali e i rapporti tra i sessi, il legame fra sessualit\u00e0 e matrimonio, la stessa naturalit\u00e0 dei sessi sono stati messi in discussione e, ripercorrendone la genealogia storica, si \u00e8 cercato di mostrarne il legame con logiche di potere e di repressione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Il superamento dei sistemi normativi tradizionali imposti \u2013 si dice \u2013 per convenzione e autorit\u00e0, l\u2019esaltazione della libert\u00e0 del desiderio, l\u2019emancipazione sessuale e sociale della donna, la destrutturazione dei legami familiari tradizionali, lo scollamento fra esercizio della genitalit\u00e0 e procreazione, sono alcuni dei tratti tipici della cosiddetta <em>rivoluzione sessuale<\/em>. Queste idee hanno avuto un influsso determinante sulla mentalit\u00e0 oggi prevalente nel mondo occidentale, subendo tra l\u2019altro singolari trasformazioni nell\u2019incontro con la filosofia marxista che ha dominato la scena della cultura europea nel cuore del XX secolo: pensiamo alla produzione d\u2019avanguardia di W. Reich (1897-1957) la cui opera pi\u00f9 nota <em>Die Sexualit\u00e4t im Kulturkampf<\/em> (<em>La sessualit\u00e0 nel conflitto culturale<\/em>) fu pubblicata per la prima volta a Vienna nel 1936, pensiamo al femminismo militante della Simone de Beauvoir (1908-1986), alle suggestioni marxiste presenti, anche se elaborate in modo critico, in E. Fromm (1900-1980), alla graffiante produzione di H. Marcuse (1898-1979), in cui la ragione hegeliana pare sostituita dalla pulsione freudiana e rivoluzione politica e liberazione dell\u2019<em>eros<\/em> sembrano coincidere. Secondo Marcuse, infatti, dopo la conquista delle <em>libert\u00e0 civili<\/em>, ideale della Rivoluzione Francese, e dopo la <em>libert\u00e0 dal bisogno<\/em>, meta della Rivoluzione Russa, gli ulteriori traguardi della libert\u00e0 saranno la <em>libert\u00e0 dal lavoro<\/em>, la <em>libert\u00e0 dalla famiglia<\/em>, la<em> libert\u00e0 dalla morale<\/em>. Il compito della Modernit\u00e0 matura sar\u00e0 dunque svincolare la sessualit\u00e0 umana dall\u2019istituto familiare, legato alle convenzioni, al sangue, al controllo sociale e dare piena libert\u00e0 al dispiegarsi dell\u2019<em>eros<\/em>, infranti tutti i tab\u00f9 e i divieti<a name=\"_ftnref3\"><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Nel nostro tempo la sessualit\u00e0 \u00e8 tendenzialmente vissuta in autonomia rispetto alla funzione procreativa ed \u00e8 compresa secondo direzioni di senso plurime, mettendone comunque preferibilmente in risalto le qualit\u00e0 ludiche, erotiche, espressive, creative, affettive rispetto alle finalit\u00e0 procreative. La sessualit\u00e0 non avrebbe perci\u00f2 un senso fondamentale, dato con la natura della persona, ma sarebbe aperta ad accogliere pi\u00f9 sensi gerarchizzabili soltanto dall\u2019individuo all\u2019interno del suo personale sistema di valori. Inoltre, bench\u00e9 non si trascurino le valenze politiche della sessualit\u00e0, l\u2019orientamento oggi di gran lunga dominante tende a privilegiarne le dimensioni soggettive e private, ponendo la vita sessuale in relazione con l\u2019esercizio dell\u2019autonomia e con la realizzazione del benessere personale. \u00c8 una nuova visione della sessualit\u00e0 che rappresenta una sfida per la antropologia e la morale sessuale tradizionale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span><strong>5. Sesso e genere fra natura e cultura<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span>\u00c8 evidente che, in natura, la sessualit\u00e0 si presenta strettamente connessa con i processi riproduttivi. La <em>riproduzione sessuata<\/em> non \u00e8 certo l\u2019unico n\u00e9 il pi\u00f9 diffuso modo per dare origine ad un nuovo individuo, ma, \u00a0dal punto di vista evolutivo, la riproduzione sessuata presenta un enorme vantaggio rispetto a quella asessuata perch\u00e9 permette un continuo rimescolamento genetico all\u2019interno della stessa specie. Le\u00a0scienze biomediche del XIX e XX secolo hanno mostrato che la sessualit\u00e0, anche a un livello puramente fisico, non \u00e8 la caratteristica di un solo organo o apparato, n\u00e9 si pu\u00f2 ridurre a un certo assetto cromosomico o alla capacit\u00e0 di produrre gameti di un certo tipo, ma comprende un insieme articolato di caratteri istologici, anatomici, fisiologici in stretta interdipendenza.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Ci\u00f2, per\u00f2, che caratterizza la sessualit\u00e0 umana rispetto a quella animale non sta negli aspetti fisici della sessualit\u00e0, ma nei suoi aspetti simbolici. La sessualit\u00e0 umana, infatti, si carica di significati e finalit\u00e0 non immediatamente ricollegabili alla biologia e alla riproduzione. Se \u00e8 vero che la sessualit\u00e0 umana comporta strutture e determinismi biologici, tuttavia la caratteristica saliente della sessualit\u00e0 umana va ricercata altrove, nelle sue potenzialit\u00e0 espressive, nelle sue capcit\u00e0 comunicative, nelle sue elaborazioni culturali. Questa sottolineatura moderna delle dimensioni interiori e soggettive della sessualit\u00e0 non \u00e8 una novit\u00e0 assoluta nella storia del pensiero, ma un apporto decisivo in questo senso \u00e8 venuto dalle scienze umane, sviluppatesi dalla fine del XIX secolo, e soprattutto dalla <em>psicologia analitica <\/em>iniziata da S. Freud (1856-1939). Andando oltre gli istinti, le inclinazioni e i comportamenti, esiste un mondo misterioso da cui emerge il nostro essere personale e che continuamente interagisce con il mondo della realt\u00e0\u00a0 e delle relazioni. Oltre le valutazioni che si possono dare della psicoanalisi e dei suoi molti limiti teorici, pare di poter affermare che si tratta di un patrimonio a qualche livello da tutti condiviso e, con le dovute precisazioni, anche la teologia morale ha cominciato a parlare della sessualit\u00e0 come funzione della crescita personale, come fattore di socializzazione, come forza di auto-trascendimento.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Un grande contributo alla comprensione dello sviluppo degli aspetti personali della sessualit\u00e0 \u00e8 venuto dagli studi medico-psichiatrici di J. Money e degli Hampsons che, negli anni \u201950 del secolo scorso, formularono una teoria sui fattori che determinano lo sviluppo delle componenti fondamentali del sesso psicologico. La teoria di Money parte dalla premessa che il sesso di una persona risulta da molteplici fattori e non da uno solo, e che fra questi fattori devono essere inclusi il sesso psicologico e quello sociale, i quali sono legati in modo indissolubile al benessere della persona. Accanto all\u2019<em>orientamento sessuale<\/em>, che si riferisce all\u2019oggetto del desiderio erotico, egli introdusse le categorie di <em>identit\u00e0 di genere<\/em>, cio\u00e8 l\u2019auto-percezione di se stessi come maschi o come femmine, e di <em>ruolo di genere<\/em>, cio\u00e8 tutto quello che una persona fa o dice per indicare a se stessa o agli altri la sua appartenenza ad un sesso: esso include, ma non si restringe alla sessualit\u00e0 nel senso erotico. La percezione di se stessi come maschi o come femmine precede lo sviluppo dell\u2019<em>orientamento sessuale<\/em> e l\u2019assunzione di un qualsiasi <em>ruolo <\/em>sociale. Questa percezione sta al centro del nostro essere e informa di s\u00e9 tutto quanto facciamo,<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>L\u2019uso della categoria di <em>genere<\/em>, invece che quella di <em>sesso<\/em>, non \u00e8 casuale, ma vuole sottolineare l\u2019origine e la valenza psicosociale di questi aspetti della persona, svincolandoli dall\u2019ambito della biologia: <em>genere<\/em> evoca cultura, mentre <em>sesso<\/em> suggerisce natura. Money ha ritenuto di provare che, dal punto di vista psicologico, la sessualit\u00e0 alla nascita \u00e8 <em>indifferenziata<\/em> e diventa differenziata in senso maschile o femminile nel corso delle esperienze educative infantili, configurandosi come una sorta di <em>imprinting<\/em> psichico che si completa entro due anni e mezzo dalla nascita e che pu\u00f2 essere mutato pi\u00f9 tardi solo a prezzo di gravi rischi per l\u2019equilibrio psichico. Un aspetto sconcertante delle sue teorie stava nell\u2019affermazione che l\u2019identit\u00e0 di genere si sviluppa conformemente al sesso di allevamento e che, in casi limite \u2013 come nel caso degli intersessi \u2013 tale sviluppo pu\u00f2 avvenire anche in contrasto con il sesso genetico, gonadico, genitale interno e persino fenotipico, presi singolarmente o in combinazione, per cui il sesso di allevamento deciso dai genitori dovrebbe essere considerato il miglior indice prognostico della futura identit\u00e0 di genere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Le teorie di Money furono accolte trionfalmente, oltre che fra pediatri e psichiatri, anche negli ambienti femministi e nel nascente pensiero <em>gay <\/em>perch\u00e9 sembravano delegittimare, con argomenti scientifici, le strutture antropologiche ed etiche tradizionali e offrire un appoggio oggettivo alle nuove teorie sociologiche e antropologiche che prendevano forma e vigore negli anni \u201950.\u00a0 Le idee di Money sono state ridimensionate ben presto da evidenze cliniche contrarie e da osservazioni sulla sessualizzazione del cervello maschile e femminile, ma questo non ha scalfitto la sicurezza dell\u2019ideologia del genere. Una visione equilibrata dei dati scientifici attualmente in nostro possesso dovrebbe condurci ad evitare estremismi e contrapposizioni opponendo sesso come natura e genere come cultura e dovrebbe indurci ad elaborare una visione complessa, pluristratificata e armoniosa delle diverse componenti della sessualit\u00e0 umana, ma \u00e8 tipico delle ideologie essere unilaterali, riduttive, intolleranti alle critiche e poco interessate ai <em>dati di fatto<\/em> che le contraddicono.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong>6. L\u2019ideologia del genere<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span>La distinzione fra sesso e genere ci introduce nel cuore della controversia: il sistema binario dei sessi \u00e8 frutto di una necessit\u00e0 naturale o di una costruzione sociale? La risposta della teoria del genere \u00e8 che la <em>naturalezza<\/em> delle differenze tra l\u2019uomo e la donna e il <em>sistema tradizionale dei sessi<\/em> sono un prodotto esclusivo della cultura. La rigida dicotomia dei ruoli nella societ\u00e0 e nella famiglia, cos\u00ec come i modelli comportamentali del maschio e della femmina e i rispettivi, cosiddetti, <em>tipici<\/em> profili psicologici non sarebbero altro che la risposta ad un sistema di attese sociali e di distribuzione del potere. Tutto questo, insomma, \u00e8 frutto di <em>costruzione<\/em>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Gli studi antropologici di M. Mead (1901-1978) su alcune societ\u00e0 primitive \u2013 studi attualmente molto criticati \u2013 pretendevano di mettere in luce, sin dagli anni \u201930 del secolo scorso, che le culture ritenute pi\u00f9 primitive si presentano, in effetti, pi\u00f9 libere e molto meno repressive della cultura occidentale, specie nella sua versione borghese, e che la tradizionale immagine dell\u2019uomo e della donna riscontrata nelle culture occidentali \u00e8 relativa a queste culture e non esprime strutture antropologiche perenni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Simone de Beauvoir ha approfondito la tesi dell\u2019origine culturale delle differenze esistenti tra uomini e donne, con lo scopo precipuo di mostrare la parit\u00e0 della donna, contro la mentalit\u00e0 del suo tempo, fortemente impregnata di pregiudizi maschilisti. Una societ\u00e0 \u2013 ella scrive \u2013 non \u00e8 una specie: in essa la specie si realizza come esistenza, si trascende verso il mondo e verso l\u2019avvenire. I suoi costumi non s\u2019inferiscono dalla biologia: gli individui non sono mai abbandonati alla loro natura, obbediscono a quella seconda natura che \u00e8 l\u2019abitudine, nella quale si riflettono desideri e timori che rivelano il loro atteggiamento ontologico. Il soggetto non prende coscienza di se stesso e non si realizza in quanto corpo, ma in quanto corpo sottoposto a leggi e tab\u00f9: prende coscienza in nome di certi valori.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Ancora una volta non \u00e8 la fisiologia che pu\u00f2 stabilire dei valori, piuttosto i dati biologici assumono quei valori che l\u2019esistenza d\u00e0 ad essi \u2026 Cos\u00ec noi dovremo chiarire i dati della biologia alla luce di un contesto ontologico, economico, sociale, psicologico.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Secondo i principi di J.P. Sartre, cui Simone de Beauvoir era personalmente legata, ognuno \u00e8 sempre come lo vede l\u2019altro. L\u2019uomo non ha una natura data, ma \u00e8 libert\u00e0. \u00c8 vero che esistono fra uomo e donna differenze su base naturale, ma esse non costituiscono una condizione ineluttabile perch\u00e9 l\u2019essere della donna, se \u00e8 condizionato dal suo corpo come quello dell\u2019uomo, non \u00e8 mai completamente dato, ma \u00e8 sempre da fare. La donna \u00e8 persona libera che progetta se stessa nel mondo e perci\u00f2, molto pi\u00f9 della fisiologia e della psicologia, conta il modo con cui la donna assume le condizioni della sua esistenza e le trasforma.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Uno degli apporti pi\u00f9 significativi e fecondi delle scienze umane moderne \u00e8 l\u2019avere rivelato le connessioni intime e quasi inestricabili fra sessualit\u00e0 e societ\u00e0. La sessualit\u00e0 fa la societ\u00e0: essa, infatti, connotando profondamente l\u2019identit\u00e0 individuale e tessendo legami privilegiati fra gli individui, si configura come la matrice genetica delle strutture relazionali e sociali e, attraverso la trasmissione della vita, assicura al gruppo un avvenire e gli offre possibilit\u00e0 di espansione e di rinnovamento. D\u2019altra parte, la societ\u00e0 fa la sessualit\u00e0 se si pensa che la sessualit\u00e0 non pu\u00f2 sottrarsi all\u2019influenza della cultura di modo che l\u2019insieme delle determinazioni culturali concorre a modellare la sessualit\u00e0 vissuta dai soggetti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Queste prospettive, se spogliate dalla sopravvalutazione dell\u2019elemento culturale e rilette in un contesto antropologico adeguato, possono arricchire positivamente la nostra visione della sessualit\u00e0 umana. La sessualit\u00e0 investe integralmente la persona nella sua complessa articolazione ontologica e, se da un lato la radica nel mondo della natura, dall\u2019altra la sospinge verso il mondo della cultura, cos\u00ec che non si d\u00e0 mai\u00a0nell\u2019uomo e nella donna\u00a0 alcun momento concreto che sia puramente natura e che non sia insieme anche cultura. L\u2019essere umano \u00e8 un essere eminentemente simbolico per cui la sua condizione sessuata \u00e8 sempre vissuta-interpretata-progettata alla luce di un <em>senso<\/em> che \u00e8 anticipato come \u201cnon detto\u201d nelle strutture corporee, che le eccede e che deve essere accolto, elaborato e vissuto attraverso i linguaggi, i segni e le immagini della cultura. La cultura segna, quindi la comprensione e l\u2019espressione della sessualit\u00e0, ma non ne determina il senso il quale non \u00e8 riducibile a semplice costruzione culturale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Nel mondo contemporaneo, invece, l\u2019esasperazione della contrapposizione fra natura e cultura, la negazione della rilevanza dell\u2019elemento corporeo\u00a0nel contribuire alla definizione della sessualit\u00e0 umana e l\u2019enfasi sull\u2019autodeterminazione individuale svincolata da ogni riferimento valoriale oggettivo, hanno condotto a una svalutazione estrema del <em>sesso<\/em> come realt\u00e0 data, fissa e stabilizzata, a favore del <em>genere<\/em> inteso come struttura culturale flessibile e decostruibile e, quindi, in ultima analisi, dipendente dalla libert\u00e0 del soggetto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Il genere \u00e8 una costruzione culturale. Di conseguenza non \u00e8 n\u00e9 il risultato causale del sesso, n\u00e9 \u00e8 tanto apparentemente fisso come lo \u00e8 il sesso. Quando lo <em>status <\/em>costruito del genere \u00e8 teorizzato come del tutto indipendente dal sesso, il genere stesso diviene un artificio fluttuante, con la conseguenza che <em>uomo<\/em> e <em>maschile<\/em> possono significare tanto facilmente un corpo femminile quanto uno maschile, e <em>donna<\/em> e <em>femminile<\/em> tanto facilmente un corpo maschile quanto uno femminile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span><strong>7. Domande giuste e risposte\u00a0 sbagliate<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> <\/span>I dibattiti che stanno agitando\u00a0le opinioni pubbliche e i legislatori occidentali sul riconoscimento delle unioni omosessuali e la loro piena equiparazione alla unioni eterosessuali come modelli famigliari alternativi, gli interventi di correzione del fenotipo nel caso di disordini della identit\u00e0 di genere eseguiti in\u00a0 nome del primato della autocoscienza, l\u2019esaltazione del libero esercizio della genitalit\u00e0\u00a0 sono alcune delle questioni quotidiane che sono confluite nel gran contenitore ideologico costituito dalla teoria del genere.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Noi siamo convinti che nel campo dell\u2019antropologia e dell\u2019etica sessuale esistano sfide e problemi reali, ma siamo parimenti persuasi che la teoria del genere d\u00e0 a questi problemi reali risposte parziali e inadeguate. Si tratta di domande e istanze che agitano anche il mondo\u00a0 ecclesiale \u00a0e che sono oggetto di appassionata riflessione in ambito teologico.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span> Una prima critica riguarda il legame stretto fra sessualit\u00e0 e procreazione: l\u2019antropologia sessuale tradizionale, erede dell\u2019antropologia stoica, comprendeva la sessualit\u00e0 in prospettiva naturalistica e sottolineava, fra i molti aspetti possibili della sessualit\u00e0 umana, quello procreativo. Questa comprensione unilaterale, ovviamente, comportava una sottolineatura della binariet\u00e0 dei ruoli sessuali in funzione della procreazione. L\u2019attenzione era centrata prevalentemente sulla funzione naturale degli organi sessuali, intendendo il termine \u201cnaturale\u201d in riferimento alla capacit\u00e0 procreativa.\u00a0 In questa prospettiva, la sessualit\u00e0 umana non risultava particolarmente connotata rispetto alla sessualit\u00e0 animale e la comprensione della sessualit\u00e0 tendeva ad appiattirsi sulla genitalit\u00e0. Da Aristotele a Tommaso, passando per Agostino, la dualit\u00e0 sessuale o, meglio, il dimorfismo sessuale, veniva spiegato in relazione alla finalit\u00e0 procreativa. L\u2019etica sessuale tradizionale assumeva come criterio base per valutare la correttezza dell\u2019esercizio della sessualit\u00e0 e dell\u2019uso lecito del piacere sessuale la fecondit\u00e0 degli atti sessuali e la loro contestualizzazione nell\u2019istituto matrimoniale: si consideravano perci\u00f2 illeciti tutti gli atti sessuali extramatrimoniali e \u201ccontro natura\u201d tutti gli atti \u2013 anche fra sposi \u2013 che non fossero almeno potenzialmente procreativi. Contro natura, in particolare, era considerata l\u2019omosessualit\u00e0 e gli omosessuali o <em>sodomiti<\/em> erano ritenuti soggetti viziosi e depravati, segnati da un duro stigma sociale e fatti oggetto di palesi ingiustizie. L\u2019altro aspetto della tradizione antropologica preso di mira dalla teoria del genere, chiaro riflesso dei suoi umori femministi, \u00e8 la pretesa naturalezza delle asimmetrie di potere fra maschi e femmine. Secondo gli antichi, la donna, per motivi biologici, sarebbe naturalmente inferiore, inadatta a dirigere e governare, moralmente fragile, destinata ad un ruolo subordinato nella societ\u00e0 e, anche in famiglia assoggettata al capofamiglia. L\u2019organizzazione sociale, le strutture educative, i sistemi legislativi, le elaborazioni filosofiche, le convenienze comportamentali erano tutte orientate alla perpetuazione e rafforzamento dell\u2019ideologia maschilista, suggerendo ai bambini e alle bambine l\u2019assunzione di persuasioni e di ruoli corretti. Lo <em>status quo<\/em> era rafforzato dagli insegnamenti tradizionali delle religioni monoteiste incluso il cristianesimo. La lettura sessista di Efesini 5, per esempio, sembrava canonizzare la soggezione unilaterale delle mogli ai mariti, nonostante la reciprocit\u00e0 di sottomissione invocata dal versetto 21 di quello stesso capitolo paolino.\u00a0 L\u2019emancipazione della donna dalla sudditanza, la sua uscita da uno stato di minorit\u00e0 permanente e il suo ingresso da protagonista nella societ\u00e0 suonavano per l\u2019antropologia tradizionale come una rivoluzione inaccettabile e disastrosa che violava l\u2019ordine naturale voluto dal Creatore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Queste istanze sono risolte dalla teoria del genere negando il dualismo binario dei sessi, rifiutando l\u2019istituto matrimoniale naturale, propugnando la liberazione dell\u2019eros da qualsiasi vincolo etico che non sia il consenso, mettendo sullo stesso piano omosessualit\u00e0 ed eterosessualit\u00e0. I problemi cui vuole rispondere la ideologia del genere sono autentici, ma la soluzione proposta \u00e8 devastante. Risposte sbagliate a domande giuste.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Un limite a priori della teoria del genere sta nella sua incapacit\u00e0 di valorizzare la singolarit\u00e0 della persona e la ricchezza del suo essere, privilegiando in modo riduttivo alcuni aspetti a scapito di altri. Per non mortificare l\u2019autocoscienza, si riduce il corpo a un dato bruto, plasmabile, a volont\u00e0, come se non fosse sempre e originariamente un corpo umano e, quindi, portatore di una istanza di senso che precede ogni interpretazione. Per riconoscere la pari dignit\u00e0 della donna, poi, si nega \u00a0la sua differenza e la sua originalit\u00e0 rispetto all\u2019uomo. Per non esser costretti a un generare biologicamente necessitato e istintuale si sciolgono l\u2019amore umano incarnato e la procreazione come se la fecondit\u00e0 fosse nemica del desiderio. Per difendere le persone omosessuali da ingiustizie e violenze e garantire loro la fruizione dei giusti diritti si oscura e si svuota la differenza antropologica fra etero ed omosessualit\u00e0. La questione \u00e8 antropologica: l\u2019uomo e la sua sessualit\u00e0 si fluidificano in un costruttivismo suscettibile di decostruzioni e riletture infinite e non si tiene conto del fenomeno umano e della sua sessualit\u00e0, in particolare, come realt\u00e0 complesse.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>La sessualit\u00e0 \u00e8 una realt\u00e0 articolata che attraversa tutta la condizione umana. Essa certamente non pu\u00f2 essere ridotta alle strutture genitali e alle funzioni riproduttive, ma deve essere compresa in uno sguardo d\u2019insieme sulla realt\u00e0 umana perch\u00e9 \u00e8 la persona nella sua integralit\u00e0 ad essere sessuata, a livello biologico, a livello psicologico, a livello spirituale. Cos\u00ec si esprimeva l\u2019istruzione <em>Persona Humana<\/em> nel 1975: \u00abLa persona umana, a giudizio degli scienziati del nostro tempo, \u00e8 cos\u00ec profondamente segnata dalla sessualit\u00e0, che questa deve essere considerata come uno dei fattori che danno alla vita di ciascuno i tratti principali che la distinguono. Dal sesso, infatti, la persona umana deriva le caratteristiche che, sul piano biologico, psicologico e spirituale, la fanno uomo o donna, condizionando cos\u00ec grandemente l\u2019<em>iter<\/em> del suo sviluppo verso la maturit\u00e0 e il suo inserimento nella societ\u00e0\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Dal momento che la persona si auto-comprende attraverso l\u2019esperienza fondamentale e irriducibile della corporeit\u00e0, la quale \u00e8 sempre una corporeit\u00e0 sessuata, ciascuno di noi non pu\u00f2 comprendersi compiutamente prescindendo dalla connotazione sessuale del suo esistere corporeo. Quest\u2019auto-comprensione \u00e8 un processo che non si compie in un vuoto assoluto, fuori dello spazio e del tempo, ma sempre in precisi contesti storici e culturali, all\u2019interno di un\u2019interpretazione generale del mondo umano e attraverso i codici linguistici e simbolici propri di un certo gruppo e di un certo tempo. L\u2019auto-comprensione del proprio esistere in quanto esseri sessuati si configura, cos\u00ec, come un processo di <em>mediazione<\/em> e di <em>unificazione <\/em>compiuto dal soggetto fra molteplici elementi di diversa provenienza, naturale e culturale, fisici e psichici, consci e inconsci, necessitati e liberi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>Il <em>vissuto della sessualit\u00e0<\/em>, passando attraverso un processo di mediazione, ne riflette e ne subisce le vicende, le difficolt\u00e0, i fallimenti, derivandone un\u2019inevitabile componente di <em>relativit\u00e0<\/em>. Le regole che le diverse societ\u00e0 hanno elaborato in tempi\u00a0e luoghi diversi per dare ordine all\u2019esercizio della sessualit\u00e0 sono diverse e riflettono sensibilit\u00e0 difficilmente riducibili a norme universalmente condivise. Esistono, per\u00f2, delle costanti antropologiche che si radicano nella stessa natura della persona. Il legame naturale fra sessualit\u00e0 e generazione rappresenta una prima evidenza antropologica che le diverse culture hanno valorizzato e normato, data l\u2019importanza della generazione per la vita sociale e individuale. Accanto a questo, il tratto tipico dell\u2019intuizione morale originaria sulla sessualit\u00e0 umana, prima ancora di qualsiasi specificazione normativa, \u00e8 il legame fra l\u2019esercizio della sessualit\u00e0\u00a0e una relazione interpersonale stabile fra uomo e donna che diciamo <em>coniugale<\/em>. La sessualit\u00e0 \u2013 si legge in un bel testo del <em>Catechismo della Chiesa cattolica<\/em> \u2013 \u00absegna tutti gli aspetti della persona umana, nell\u2019unit\u00e0 del suo corpo e della sua anima. Essa coinvolge specialmente l\u2019energia affettiva, la capacit\u00e0 di amare e di procreare e, in modo pi\u00f9 generale, l\u2019attitudine a stringere con l\u2019altro rapporti di comunione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>L\u2019antropologia personalista tematizza queste istanze e risponde, in modo inclusivo e non esclusivo, alle questioni serie che sono sottese alla teoria del genere. La sessualit\u00e0 presenta un volto pienamente umano soltanto quando essa \u00e8 assunta in relazioni libere tra persone umane. Uomo e donna sono modi diversi di attuarsi dell\u2019unico progetto umano, uguali nella dignit\u00e0, diversi per incontrarsi. In una visione unitaria e multidimensionale della persona, corpo e auto-coscienza non si oppongono perch\u00e9 il corpo altro non \u00e8 che la rivelazione del S\u00e9 e in esso si anticipa un senso di fondamentale apertura alla comunione che la persona abbraccia liberamente. Proprio il tema della comunione interpersonale, alternativa a un\u2019antropologia individualista, dovrebbe diventare il comune punto di partenza per una rilettura dell\u2019antropologia sessuale e permettere di cogliere nel matrimonio fra uomo e donna il <em>telos <\/em>e compimento dell\u2019umana sessualit\u00e0. Se, infatti, la comunione \u00e8 apertura all\u2019altro da me, la pienezza coniugale della relazione richiede la diversit\u00e0 sessuale significata nel corpo, simbolo della persona, e la fecondit\u00e0 \u00e8 segno e suggello della ricchezza creativa di questa comunione con l\u2019alterit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><!--[if !supportFootnotes]--><\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<hr size=\"1\" \/>\n<!--[endif]--><\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<div id=\"ftn1\">\n<p class=\"MsoFootnoteText\"><a name=\"_ftn1\"><\/a><span> La bibliografia sul Gender \u00e8 sterminata, cf. almeno il testo e i rimandi bibliografici presenti in M.A. P<span>eeters<\/span>, <em>Il Gender. Una questione politica e culturale<\/em>, Cinisello Balsamo (Milano) 2014.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn2\">\n<p class=\"MsoFootnoteText\"><a name=\"_ftn2\"><\/a><span> Cf. M. F<span>aggioni<\/span>, <em>L\u2019ideologia del \u201cgender\u201d. Sfida all\u2019antropologia e all\u2019etica cristiana<\/em>, in http:\/\/www.penitenzieria.va\/content\/paenitentiaria\/it\/attivita\/corsoforointerno2014\/RelazionePFaggioni.html. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn3\">\n<p class=\"MsoFootnoteText\" style=\"text-align: justify;\"><a name=\"_ftn3\"><\/a><span> Per una visione pi\u00f9 completa dell\u2019antropologia cristiana, cf. E. S<span>cognamiglio<\/span>, <em>Il volto dell\u2019uomo<\/em>. I-II.\u00a0 <em>Saggio di antropologia trinitaria<\/em>, Cinisello Balsamo (Milano) 2006-2008.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoFootnoteText\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.centrostudifrancescani.it\/site\/wp-content\/arcobaleno-con-cuore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-1627\" title=\"arcobaleno-con-cuore\" src=\"http:\/\/www.centrostudifrancescani.it\/site\/wp-content\/arcobaleno-con-cuore-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoFootnoteText\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Appunti del prof. Edoardo Scognamiglio, Ofm Conv. Si pu\u00f2 ritenere per vero, senza sbagliare, che gli studi di genere o Gender studies, come sono chiamati nel mondo anglosassone, rappresentano un approccio multidisciplinare e interdisciplinare allo <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"http:\/\/www.centrostudifrancescani.it\/site\/2015\/07\/la-teoria-del-gendere-origini-sviluppi-problemi-e-prospettive\/\" title=\"La teoria del Gendere. 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